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Viaggio in Azerbaigian

  • Immagine del redattore: Federica Cosenza
    Federica Cosenza
  • 21 apr 2025
  • Tempo di lettura: 14 min

Itinerario Baku


L’Azerbaigian è un affascinante piccolo stato incastonato nel cuore del Caucaso, adagiato sulla sponda occidentale del più grande lago del mondo: il Mar Caspio. Da sempre crocevia tra Europa e Asia, ha rappresentato un punto di passaggio fondamentale per le grandi carovane che collegavano i due continenti.

La sua capitale, Baku, così come il resto del Paese, racchiude un patrimonio culturale unico: nei luoghi simbolo, nella cucina, nell’architettura e persino nei tratti delle persone che si incontrano per strada, si percepisce un eccezionale intreccio di influenze. Dalla Cina e dall’Asia Centrale, passando per l’India e il mondo islamico, fino ad arrivare alla Russia e all’Europa, l’Azerbaigian è un mosaico vivente di culture.




Abbiamo visitato il paese in 5 giorni, di cui due passati nella Capitale Baku, di seguito trovate quindi i posti che abbiamo toccato a Baku.

[Abbiamo anche pubblicato un video sul nostro viaggio, se vi interessa lo trovate qui.]


Giorno 1: Città Vecchia & Flame Towers

Il cuore storico, fortificato, ricco di fascino e monumenti:

  • Palazzo degli Shirvanshah (ingresso a pagamento): residenza reale del XV sec. con tombe, moschea, terme e museo.

  • Torre della Vergine (Qız Qalası) (ingresso a pagamento): emblema della città, forse risalente al VI sec. a.C., oggi belvedere panoramico.

  • Piazza Bazar: sito archeologico con tombe antiche e leggende legate a San Bartolomeo.

  • Moschee storiche: Siniq Qala e Cümə Məscidi (entrambe chiuse al turismo).

  • Moschea Taza Pir: Moschea imponente decorata in oro.

Giorno 2: Città Moderna & Boulevard
  • Heydar Aliyev Center: Progettato da Zaha Hadid, è il capolavoro futuristico di Baku: onde fluide, mostre, eventi, cultura. Assolutamente da vedere.

  • Boulevard sul Mar Caspio: passeggiata lunga 16 km tra architetture moderne:

  • Crescent Moon: Grattacielo a forma di luna crescente (ancora in costruzione),

  • Piazza della Bandiera Nazionale: bandiera da record (162 metri!), con annesso muse

  • Memoriale ai caduti del Genocidio del Gennaio Nero (1990), dei conflitti del Karabakh e della battaglia di Baku (1918). Vista spettacolare sul Mar Caspio.

  • Flame Towers: simbolo moderno della città, visibili da ovunque. Di notte si illuminano con spettacoli di luci a LED.



Prima di Partire

- Visa, è necessario presentarsi con una Visa che va richiesta online, normalmente arriverebbe in 72 ore, come scritto sul sito, ma consiglio di richiederla con largo anticipo perché tra festività e numero di richieste potrebbe volerci più tempo.

Puoi richiederla a questo link: https://evisa.gov.az/it/

Ah! Dicono che arriverà un’email con la conferma del visto, a noi non è arrivata ma collendosi online e inserendo il codice di richiesta appare comunque il visto, semplicemente bisogna stare attenti.

- Si può richiedere un visto veloce (1 giorno lavorativo) ad un costo maggiorato

-La richiesta si può far in italiano.

- Va pagato 20 euro per ogni individuo che fa richiesta

- Alla richiesta di Visa bisogna indicare la o le strutture (se si inserisce l’indirizzo secondo il vocabolario con simboli particolari non viene riconosciuto quindi in caso richiedere alla struttura stessa come indicare l’indirizzo correttamente) in cui si soggiornerà ed il volo di a/r quindi vanno prenotati entrambi prima di richiedere il visto.

-Non è invece subito richiesta l’assicurazione viaggio, che può essere acquistata successivamente: una volta ricevuta la visa, si può decidere di acquistarla sul sito stesso, ad un prezzo molto alto ma include maggiori benefit.


La Capitale, Baku

Come arrivare a Baku dall’Aeroporto Heydər Əliyev:

L'aeroporto di Baku è composto da due terminal diversi, a seconda della compagnia con cui viaggerete potrete arrivare a Terminal 1 o Terminal 2. Noi siamo atterrati al T1 viaggiando con WizzAir, non abbiamo fatto file nè all'uscita nè all'entrata ma ovviamente bisogna calcolare il tempo necessario per espletare i dovuti controlli. Per spostarsi ci sono vari modi:

- Molti hotel offrono il servizio di taxi o navetta da loro inviato, se arrivate tardi vi consiglio di usufruirne anche se il prezzo è più elevato.

- Taxi (ca. 40min)

-Bolt (ca. 40min), abbiamo prenotato il viaggio per andare in aeroporto tramite l'app ufficiale e ci siamo trovati molto bene, il prezzo è minore del taxi ma maggiore del bus, probabilmente un giusto compromesso.

- Bus H1, è attivo 24h/24h ed è la scelta più economica: non ho provato questo mezzo ma vi lascio il link ufficiale https://airport.az/en/transport/aero-express/to-airport/

Sia per andare che venire dall'aeroporto consiglio di tenere in considerazione il momento della giornata, poichè la città si traffica facilmente negli orari di punta e potrebbe richiedere più tempo.


Baku è servita da una linea metro e da vari autobus cittadini, oltre ai numerosi taxi e Bolt. Consiglio di alloggiar o nella città vecchia o nella zona di Nizami Street (il nostro hotel era proprio su questa via): entrambe le location permettono di vedere quasi tutta la città a piedi e sono vicine a ristoranti, locali, servizi.


-La Città Vecchia (İçəri Şəhər -  Icherisheher)

Per scoprire l’anima islamica di Baku, il punto di partenza ideale è la città vecchia, cuore storico e fortificato della capitale sul Mar Caspio. Fino al 1800 circa, questa era l’unica area abitata della città: l’espansione oltre le mura cominciò solo nel XIX secolo, favorita dagli investimenti di ricchi imprenditori che fecero fortuna con l’estrazione di petrolio e gas.

Ancora oggi, la città vecchia è in gran parte circondata da mura risalenti al XII secolo, un tempo composte da una doppia cinta difensiva. Una delle due fu demolita nel tardo XVII secolo per “abbellire la città”. Attualmente ne restano circa 600 metri dei 1500 originari, danneggiati nel corso dei secoli da attacchi esterni e terremoti.

I principali monumenti della zona risalgono all’XI e XII secolo.

-Moschea Siniq Qala

Orari: chiusa al turismo

Tra questi, la moschea Siniq Qala, considerata la più antica di Baku, fu costruita intorno al 1078-79. Del complesso originale, però, non resta nulla. Il nome, che significa “torre rotta”, si riferisce al danneggiamento del suo antico minareto durante i bombardamenti russi ordinati da Pietro il Grande nel 1723. L’edificio, lasciato in rovina in memoria del ritiro miracoloso degli assalitori, fu poi restaurato circa un secolo dopo.

-Moschea  Cümə Məscidi

Orari: chiusa al turismo

Nella città vecchia si trova anche la moschea Cümə Məscidi, un piccolo gioiello il cui nucleo originale risale al XII secolo. Il minareto fu aggiunto nel 1437, mentre la decorazione interna è del 1899.

-Palazzo degli Shirvanshah,

entrata a pagamento

Tra le meraviglie architettoniche di Baku spicca il Palazzo degli Shirvanshah, simbolo della sua storia più antica. Sorge in uno dei punti più elevati della città vecchia, a nord, costruito nel momento in cui la capitale fu trasferita da Shemakha. Il nome del palazzo deriva dalla dinastia araba degli Shirvanshah, che regnò sul territorio allora noto come Shirvan, l’attuale Azerbaigian. Gran parte del complesso fu costruita nel XV secolo con una pietra calcarea locale, la badamdar, che dona alle architetture un caratteristico tono dorato.

Il complesso è articolato in tre cortili, disposti su diversi livelli con un dislivello di 5-6 metri. Il cortile superiore era dedicato alla residenza della famiglia reale e ospita il mausoleo del sovrano Farrukh Yassar. Tuttavia, la sua tomba non venne mai completata, poiché fu ucciso durante la guerra contro i Safavidi (1500-1501) e non fu sepolto lì. Le decorazioni rimasero quindi incompiute. La parte residenziale contava originariamente 52 stanze su due piani: il piano terra per la servitù e il superiore per la famiglia reale. Oggi molte stanze ospitano esposizioni archeologiche e racconti sulla storia della dinastia. Le cupole che un tempo coprivano l’edificio furono distrutte durante i bombardamenti del 1723, sempre su ordine di Pietro il Grande.

Nel cortile del palazzo si trovano anche numerose lastre in pietra, alcune con iscrizioni e bassorilievi. Provengono da un castello del XIII secolo situato su un isolotto nella Baia di Baku, noto come “città di Sabil”. Questo fu sommerso nel 1306, quando un terremoto provocò l’innalzamento del Mar Caspio. Le lastre, parte di un fregio esterno, furono riscoperte nel XX secolo durante scavi archeologici.

Sempre all’interno del complesso si trova la tomba di Seyid Yahya Bakuvi, un derviscio che servì come muezzin durante il regno di Ibrahim I. La cripta custodisce la sua sepoltura, mentre nella parte superiore si svolgevano cerimonie religiose.

Nel cortile inferiore si trovano la tomba della famiglia degli Shirvanshah e la moschea del palazzo, entrambe commissionate da Khalilullah I nel XV secolo. La tomba, alla quale si accede tramite un ricco portale, fu costruita per la madre e il figlio del sovrano, e successivamente vi furono sepolti altri membri della famiglia. Durante l’occupazione safavide, lo Shah Ismail Khatai ordinò la distruzione di alcune di queste sepolture.

Sull’ultima terrazza si trovano le antiche terme e l’Ovdan, un serbatoio d’acqua. Entrambi furono riportati alla luce durante restauri recenti. Le terme, costruite secondo la tradizione orientale, sono semi-interrate per garantire calore in inverno e freschezza in estate.

-Torre della Vergine (Qız Qalası)

entrata a pagamento

Altro simbolo imprescindibile della città è la Maiden Tower, o Torre della Vergine (Qız Qalası). Il nome, legato alla sua imponenza e inespugnabilità, deriva probabilmente dalla sua solida struttura semicilindrica e dalle spesse mura di ben 5 metri, piuttosto che da leggende popolari. Alta tra i 28 e i 31 metri, fu edificata direttamente sulla roccia. L’edificio ha una pianta semicilindrica simile ad altre 28 torri un tempo unite dalle mura cittadine: il numero 28 ricorre spesso a Baku, come i 28 metri sul livello del mare del Mar Caspio e l’altezza della Torre vista da sud.

La torre è suddivisa in otto piani e oggi è possibile salire sulla terrazza per godere di una splendida vista sulla città e sulla baia. L’attuale ingresso è moderno: in epoca medievale, infatti, si accedeva direttamente al primo piano con una corda o una scala, rendendo la struttura ancora più difficile da conquistare.

La data di fondazione non è certa, anche se le strutture oggi visibili risalgono al XII secolo. Alcune evidenze, in particolare la diversa ampiezza delle mura, suggeriscono che la costruzione poggi su una struttura preesistente, più bassa, databile al VII-VI secolo a.C., rendendola così il monumento più antico di Baku. Tuttavia, questa variazione potrebbe anche essere dovuta alla necessità di garantire maggiore stabilità all’edificio, richiedendo fondamenta più solide. La sua funzione difensiva e di controllo è confermata dalla posizione strategica vicino al mare: dalle feritoie della torre si poteva infatti monitorare la baia.


Sono state avanzate anche altre ipotesi sulla sua funzione, tra cui l’uso rituale da parte degli adoratori del fuoco o l’impiego come osservatorio, grazie alla presenza di un foro circolare a ogni livello che permette la visione del cielo. Tuttavia, l’ipotesi difensiva rimane la più plausibile. Durante alcuni scavi archeologici è stato inoltre rinvenuto un collegamento sotterraneo tra la Torre e il Palazzo degli Shirvanshah, che parte da un pozzo profondo 21 metri.

-Piazza Bazar

Di fronte alla Torre si può visitare un piccolo museo a cielo aperto noto come “Piazza Bazar”. Si tratta di un complesso religioso ad arcate risalente al XII-XIII secolo, la cui struttura ricorda quella della Sacra Mecca. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce circa 52 tombe, alcune delle quali probabilmente traslate da altri luoghi. Sono stati rinvenuti anche un pozzo e una colonna su base ottagonale in pietra. Il sito sarebbe legato al pellegrinaggio e, secondo una leggenda, sarebbe il luogo del martirio di San Bartolomeo.

Nella città vecchia si trovano anche diversi caravanserragli di epoca medievale e moderna, oggi trasformati in locali e ristoranti. Questi edifici, più o meno ampi, servivano come punto di sosta per carovane e viaggiatori, e spesso includevano negozi e camere per il pernottamento.


Nel complesso, la città vecchia è sicuramente la parte storicamente più affascinante di Baku. Passeggiare tra i suoi vicoli è un’esperienza suggestiva, tra ristorantini, piccole moschee e architetture più o meno originali. La sua storia è un intricato intreccio di epoche e influenze diverse — zoroastriana, sassanide, araba, persiana, russa e ottomana — oggi tutte protette dall’imponente profilo delle Flame Towers. Numerose iscrizioni ed epigrafi testimoniano i continui lavori di restauro subiti dagli edifici nel corso dei secoli. Oltre alle distruzioni causate da guerre e conquiste, va considerato che l’Azerbaigian è un’area altamente sismica, spesso colpita da terremoti di forte intensità.


La città vecchia ospita anche numerosi luoghi dove gustare la cucina locale, ma vale la pena spingersi fino a Nizami Street, arteria moderna e vivace, cuore dello shopping di lusso e punto di riferimento per locali, bar, caffè, ristoranti e pasticcerie. Lì troverete davvero di tutto. Parleremo meglio del cibo e di tutte le informazioni pratiche in un video dedicato.


La città moderna


-Moschea Taza Pir

Interdetta ai visitatori

A pochi minuti a nord della città vecchia e di Nizami Street si trova la più grande moschea di Baku, la Taza Pir. Fu costruita nel XX secolo, tra il 1905 e il 1914, su progetto dell’architetto Ziverbey Akhmedov. Spiccano le sue splendide decorazioni dorate sul tetto e sui minareti. Il luogo fu scelto in quanto legato al derviscio Abu Said al-Bakuvi, che nel XV secolo accoglieva i viaggiatori nella sua dimora, poi divenuta un luogo di culto dopo la sua morte.


-Crescent Moon Project

All’estremità orientale della città sorge il Crescent Moon, un edificio dalla forma caratteristica di luna crescente, la cui costruzione è iniziata nel 2009 ma non è ancora stata completata a causa di alcuni problemi strutturali. Il progetto fa parte del Crescent Development Project, che include anche altri grattacieli — già funzionanti — e un grande centro commerciale. Dall’ultimo piano di questo mall si può godere di una splendida vista sulla città.

-Boulevard

Una lunga passeggiata lungo il Mar Caspio conduce verso l’estremità opposta di Baku. Si tratta del Boulevard, realizzato nel 1909, che si estende per circa 16 chilometri e tocca alcune attrazioni moderne, come il Museo del Tappeto, costruito nel 2014 dall’architetto austriaco Franz Janz e progettato con la forma di un tappeto arrotolato. All’interno sono esposti tappeti provenienti da diverse regioni dell’Azerbaijan. Di fronte, si trova la cosiddetta “Little Venice”, un breve canale — ovviamente artificiale — dove è possibile noleggiare una gondola per un giro suggestivo.

Proseguendo, si incontra il Caspian Waterfront Mall, dalla forma inconfondibile di fiore, la ruota panoramica Baku Eye, ispirata a quella londinese, e infine la Piazza della Bandiera Nazionale. Lì sorge un’enorme bandiera alta circa 162 metri, inaugurata nel 2010 e, per un certo periodo, la più alta al mondo. Accanto si trova anche un museo dedicato alla bandiera. Non sappiamo perché, ma per due giorni la bandiera non era presente. Fortunatamente, l’ultimo giorno siamo riusciti a vederla: grazie alle sue dimensioni, è visibile da buona parte del Boulevard o dalle zone più alte della città.

-Flame Towers

A dominare la passeggiata — e in realtà l’intero panorama urbano — ci sono le Flame Towers, simbolo della Baku moderna, visibili da quasi ogni angolo della città grazie alla loro posizione sopraelevata. Le torri ospitano uffici, un hotel e alcune residenze private. Progettate dallo studio di architettura americano HOK e completate nel 2012, devono la loro forma ispirata alla fiamma al legame dell’Azerbaijan con il fuoco, elemento simbolico del paese, spesso definito infatti “terra del fuoco”.

Ecco la bandiera dell’Azerbaigian: è ovunque, onnipresente in ogni angolo della città — sventola sui palazzi, decora le vetrine dei negozi e compare persino sugli abiti delle persone. Quasi altrettanto diffusa è l’immagine del defunto presidente Heydar Aliyev, alla guida del paese fin dai tempi dell’indipendenza dall’Unione Sovietica. Figura controversa agli occhi dell’Occidente — l’Azerbaigian, di fatto, è una forma di dittatura — ma apparentemente molto stimata in patria, dove esiste un vero e proprio culto della sua figura.

-Centro Culturale Heydar Aliyev

Heydar Aliyev è una presenza costante anche nella toponomastica cittadina: a lui sono intitolati l’aeroporto internazionale, numerose vie — tra cui una delle arterie principali della capitale — e soprattutto l’iconico Centro Culturale che porta il suo nome, situato nella zona nord di Baku. Questo edificio dal design avveniristico è stato progettato dall’acclamata architetta Zaha Hadid e inaugurato nel 2012. L’architettura fluida e futuristica, che pare emergere direttamente dalla collina su cui sorge, è diventata uno dei simboli culturali non solo della capitale, ma dell’intero paese. Al suo interno si trovano mostre, sale per concerti, biblioteche e spazi per conferenze.


-Parco Memoriale Martyrs' Lane (o Kirov Park)

Ai piedi delle Flame Towers si estende un parco memoriale dedicato alle vittime del tragico gennaio nero del 1990. Qui si trova un cimitero commemorativo che raccoglie i nomi di coloro che persero la vita non solo durante quell’eccidio, ma anche nei conflitti del Nagorno Karabakh tra il 1988 e il 1994. Accanto al cimitero, un monumento ricorda anche i caduti turchi nella battaglia di Baku del 1918, combattuta tra il 26 agosto e il 15 settembre, durante la Prima Guerra Mondiale. In quel conflitto, le forze dell’Impero Ottomano affrontarono le milizie armene supportate da un contingente britannico. La battaglia fu vinta dagli azeri e dai turchi, ma la successiva sconfitta ottomana nel conflitto mondiale e il loro ritiro dai territori spianarono la strada all’occupazione sovietica dell’Azerbaigian nel 1920.

Sempre nella stessa area, sorge la Fiamma Eterna, simbolo dello spirito e dell’identità nazionale, eretta in memoria di tutti coloro che hanno sacrificato la propria vita per l’Azerbaigian. Poco distante, si trova anche la Moschea dei Martiri, una splendida costruzione in stile tradizionale, completata nel 1996 e dedicata a chi è caduto in guerra. All’ingresso, una toccante iscrizione recita: “Non dire 'morto' di coloro che morirono per amore di Allah. No, sono vivi! Ma voi non ne avete percezione.”

Vicino alle Flame Towers, all’interno del parco con il memoriale oltre a godere di una splendida passeggiata tra gli alberi ci sono diversi punti panoramici da cui si può ammirare la baia di Baku con il porto e anche alcuni dei grattacieli iconici, come il Crescent Mall


-Palazzo del Governo in Neftchiler Avenue

Nonostante l’indipendenza, numerose tracce del passato sovietico sono ancora visibili nella città e nel paese. Ne sono esempio i palazzi degli anni Cinquanta e Sessanta, come la Casa del Governo, costruita in più fasi tra il 1936 e il 1952 su progetto degli architetti Munts, Rudnev e Tkachenko. La piazza su cui si affaccia l’edificio era originariamente intitolata a Lenin, con un monumento al dittatore che fu poi rimosso durante i moti indipendentisti. Oggi, al suo posto, svetta la bandiera nazionale.


Cosa e dove mangiare a Baku

La cucina azera è stata una delle sorprese più piacevoli del nostro viaggio. Ricca di sapori, spezie (senza mai essere eccessive) e influenze turche, persiane e dell’Asia centrale, offre un'esperienza gastronomica unica. Abbiamo cercato di provare un po’ di tutto, ma alcuni piatti ci sono rimasti nel cuore.


  • Dushbara: minuscoli raviolini serviti in brodo, delicati ma saporiti. Un piatto che, pur nella sua semplicità, conquista per la sua bontà.

  • Qutab: sottili crespelle ripiene, spesso di erbe, zucca o carne. Li abbiamo trovati praticamente ovunque e ognuno ha il suo piccolo segreto, ma sempre gustosi.

  • Gürzə (dumpling azeri): simili ai ravioli cinesi, ma con un tocco unico azerbaigiano. Importati dalla Cina, vengono serviti con yogurt, per un contrasto di consistenze davvero interessante.

  • Pane Tandor: tradizionale pane cotto nel forno tandoor, croccante fuori e morbido dentro. Perfetto da accompagnare con quasi ogni piatto, ma anche da gustare da solo o con hummus. Ogni volta che lo mangiavamo, ci sembrava di non poter più farne a meno!

  • Pilaf: un piatto di riso che può essere preparato con carne o solo con frutta essiccata (uvetta, albicocche, prugne). È davvero saporito, ma la dolcezza può essere un po’ intensa, quindi se non siete amanti delle preparazioni zuccherine, potreste trovare difficile finirlo.

  • Dolma: foglie di vite ripiene, generalmente con carne, riso e spezie.

  • Formaggi e Yogurt: per gli amanti dei latticini, qui troverete una vasta gamma di formaggi freschi e yogurt, alcuni dei quali provenienti dalla tradizione turca.

  • Carne: se siete amanti della carne, l’Azerbaigian è un vero paradiso. Grigliate, kebab, stufati… La qualità è davvero alta.

Per chi segue una dieta vegetariana, le opzioni non mancano, specialmente tra i piatti a base di verdure, pane e formaggi locali. Le alternative completamente vegane, però, sono ancora limitate, ma si possono improvvisare combinando contorni e antipasti, che sono principalmente vegani e ricchi di verdura e frutta secca.


Se siete amanti dei dolci a base di frutta secca, miele e spezie, qui troverete il paradiso. Molti dessert sono preparati con pasta di noci o mandorle, intensi e profumati. Non sono per tutti, ma se vi piace questo tipo di dolce, vi innamorerete. Da provare assolutamente il Baklava azera (pakhlava), più stratificata e speziata rispetto ad altre varianti, perfetta se accompagnata con un tè nero bollente.


Dove mangiare a Baku:

Abbiamo provato questi piatti nella zona tra la Città Vecchia e Nizami street, in ristoranti che, pur essendo abbastanza turistici, offrono comunque una buona proposta di cucina tradizionale. Alcune idee:

  • Qaynana Restaurant (Città Vecchia): Un menù ricco di piatti tradizionali, da provare assolutamente il pane cotto nel tandoor e i dumpling. Perfetto per un pranzo o una cena in un ambiente accogliente.

  • Dolma Restaurant (vicino Fountain Square): Locale arredato in stile "tradizionale", con porzioni generose. Qui abbiamo provato il riso pilaf e vari contorni, tutti preparati con ingredienti freschi e saporiti.

  • Nergiz Restaurant (Fountain Square): Altro locale in stile tradizionale, da provare i Qutab, forse i più buoni che abbiamo mangiato a Baku.


I dolci azeri, soprattutto il Baklava, si trovano ovunque, noi li abbiamo acquistati:

  • Anadolu Paxlava (Khagani Gardens): Una grande varietà di Baklava buonissimi, anche se un po' più caro rispetto ad altre pasticcerie della città.

  • Kulinarium İstiqlaliyyət (vicino le mura della Città Vecchia): Una pasticceria con un’ampia selezione di dolci, dai biscotti tradizionali a mix internazionali, anche con Nutella. Ottimo rapporto qualità-prezzo e ambiente accogliente per fermarsi a bere qualcosa.


Se cercate acquisti veloci, snack o acqua, il supermercato BRAVO è molto diffuso e aperto 24 ore su 24. Qui troverete anche il tè locale Azercay, in bustine o foglie, perfetto per chi vuole portare a casa un po’ di Azerbaijan. Se vi trovate al Bravo nel Waterfront Mall, potrete anche acquistare il pane Tandor fresco, appena sfornato, insieme a una varietà di prodotti dolci e salati già pronti.


Ovviamente troverete a Baku anche moltissimi caffè, pasticcerie e catene internazionali. La bevanda nazionale è il , ma per chi è "team caffè", purtroppo non è il posto ideale (anche se si può trovare qualche caffè decente). Il tè, però, è perfetto da abbinare ai dolci, a fine pasto o al mattino, ed è un must da provare!











 
 
 

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